Sbiancamento denti: quanto dura?

Se stai per sottoporti a uno sbiancamento dentale è il caso di sapere almeno indicativamente per quanto ti durerà l'effetto di questo trattamento.

Se un diamante è per sempre, sappi fin da subito che uno sbiancamento denti non lo è: non costituisce un trattamento definitivo che si fa una volta nella vita, come viceversa può avvenire per un impianto dentale.

Lo sbiancamento denti -  in quanto trattamento di odontoiatria estetica - ha una data di scadenza.

Vediamo in questo articolo quanto dura uno sbiancamento denti, con che frequenza ha senso farlo e quali metodi possono prolungarne la durata. 

I fattori che influiscono sulla durata di uno sbiancamento dentale

Quando parliamo dei fattori che alterano il colore dei denti, dobbiamo considerare sia  degli elementi inalterabili, come la genetica, sia altri che possono essere più facilmente controllabili.

Chiaramente sul nostro DNA abbiamo ben poco potere, mentre è fortemente consigliabile che tu assuma delle buone abitudini e che tu segua i consigli qui di seguito, se vuoi che il tuo sbiancamento abbia la massima durata possibile. 

Lo sbiancamento dentale può durare fino a 2 anni in più, se ci si adopera per mantenere i propri denti in condizioni ottimali.

Ma vediamo più nel dettaglio quali elementi influiscono sulla durata di un trattamento di sbiancamento dentale.

Genetica

L'abbiamo già accennato, ma è una questione che va precisata: la genetica può determinare il colore dello smalto e della dentina, la sua consistenza e resistenza, e in generale la salute dentale.

Lo vediamo anche nella nostra esperienza personale: a parità di igiene dentale, una persona può essere più soggetta alla carie rispetto a un'altra, oppure contrarre gengiviti, parodontite, o altro.

Sono solo alcuni esempi, che però valgono anche per lo sbiancamento dentale.

Se geneticamente siamo portati ad avere denti gialli, lo sbiancamento dentale può senz'altro aiutare a ripulirli e a  dare loro una maggiore brillantezza.

Ma sarà necessario stare molto più attenti di tutti gli altri ai vari fattori di rischio ingiallimento e macchiatura, perché i nostri geni ci spingono proprio in quella direzione.

Abitudini

Come ogni trattamento estetico che in qualche modo va ad agire sull'organismo umano, anche lo sbiancamento dentale è soggetto ad agenti esterni che noi possiamo controllare con la modifica delle nostre abitudini. 

Se ti sei appena sottoposto a un intervento sbiancamento dentale, sarà nel tuo interesse  avere le abitudini più virtuose possibile,  dato che hai fatto un investimento di tempo e denaro. 

Ecco quali sono queste abitudini:

Cibi macchianti

Esistono cibi fortemente macchianti oppure che cambiano il colore della dentina e dello smalto, a lungo andare.

Ad esempio la liquirizia, gli spinaci, il vino rosso, le bibite gassate. 

Evitare questi cibi significa massimizzare la durata del tuo trattamento di sbiancamento dentale.

Certo, non sempre è possibile osservare una dieta totalmente priva di questi alimenti, quindi spesso le persone investono di più su altre abitudini.

Fumo

Il fumo è nemico numero uno dei denti.

Non ci riferiamo solo allo sbiancamento dentale, dato che il fumo ingiallisce notevolmente la dentatura andando ad agire direttamente sullo smalto.

Ma parliamo anche di una questione di salute: il fumo  diminuisce la reattività immunitaria locale del cavo orale, quindi se hai infiammazioni in corso, la sigaretta le peggiorerà.

Dato che parliamo di un attività con tanti altri rischi collaterali, in questo caso consigliamo sempre ai pazienti di evitare del tutto il fumo.

Farmaci

Alcuni specifici farmaci entrano in conflitto con la colorazione della dentina e dello smalto dentale, principali responsabili del colore dei tuoi denti.

Se stai assumendo farmaci per prescrizione medica, ovviamente non è il caso di interromperli o ridurli per uno sbiancamento dentale.

Sappi però che potrebbero essere proprio i farmaci la causa della riduzione della durata di un trattamento di sbiancamento dentale, quindi è il caso di parlare con il dentista prima del trattamento di sbiancamento e valutare il da farsi.

Igiene orale

Ce lo ripetono fin da quando siamo piccoli, ma purtroppo anche in questa sede dobbiamo ribadirlo: lo sbiancamento denti può ottenere la sua massima durata se osserverai una corretta igiene dentale.

Infatti, uno dei principali responsabili della colorazione gialla o grigiastra dei denti è  il tartaro, una patina cristallizzata che ha origine dalla placca dentale.

Come si elimina il tartaro?

Con una buona igiene orale e anche con trattamenti di detartrasi professionale effettuati con una certa frequenza.

Abbiamo concluso con le abitudini che influiscono sulla durata dello sbiancamento denti.

Ora vediamo l'ultimo e più importante fattore coinvolto.

Tipo di sbiancamento 

Esistono diversi tipi di sbiancamento denti: si può acquistare un kit fai-da-te in parafarmacia o  in un qualsiasi centro commerciale.

Oppure, ci si può sottoporre a uno sbiancamento denti in un centro estetico, oppure adottare rimedi fai-da-te (sconsigliatissimo!).

Infine, soluzione migliore e più duratura, ci si può rivolgere a uno studio professionale.

Chiaramente il tipo di sbiancamento e la sua qualità influiscono sulla durata del tuo sbiancamento dentale!

Professionale

In uno studio professionale un trattamento sbiancante può durare anche tre anni, osservando le norme che abbiamo elencato sopra per il mantenimento.

Fai-da-te

Invece il kit fai-da-te presenta una percentuale di perossido di idrogeno inferiore e non consente di usufruire del getto ad alta pressione di acqua e bicarbonato di sodio a cui invece potrebbe sottoporvi un dentista per una detartrasi preliminare.

Perché i denti si ingialliscono

Ci sono diversi motivi per cui i denti tendono a ingiallirsi o ingrigirsi.

Innanzitutto, vediamo da cosa dipende la colorazione del dente, partendo dalla struttura stessa del dente.

Composizione di un dente e sbiancamento

Un dente è composto da tre diverse parti:

La polpa dentale

la polpa è il tessuto molle del dente, fintamente innervato è collegato alla radice, a sua volta connessa attraverso il legamento parodontale allargata mandibolare o mascellare;

La dentina

La dentina costituisce lo strato intermedio tra polpa e smalto sovrastante.

Una cosa importante da sapere: la dentina è fortemente responsabile del colore che vediamo all'esterno dei denti.

In alcuni casi nella dentina ci sono venature rossastre, gialle o grigie che traspaiono all'esterno, dato che lo smalto è traslucido.

Lo smalto dentale

È lo strato superiore del dente, fatto per resistere alla corrosione dei cibi e degli enzimi digestivi presenti nella saliva. 

Può venire macchiato e scurito da diversi tipi di cibi e di cattive abitudini. 

Fattori che alterano il colore del dente

Diversi fattori influenzano il colore dei nostri denti, vediamo di elencarli brevemente:

  •  Abitudini: come abbiamo già accennato sopra, una  cattiva igiene orale influenza negativamente il colore dei denti. Abbiamo anche il fumo, o l'assunzione di determinati cibi macchianti, come i frutti di bosco;
  • Mancata rimozione di depositi duri e molli: ci riferiamo al tartaro e alla placca dentale, che devono necessariamente essere asportati mediante apposito trattamento con una certa frequenza, per garantire una buona igiene e colorazione sana del dente;
  • Processo infiammatorio non trattato: spesso la devitalizzazione di un dente causa una sfumatura grigiastra al dente stesso, se l'infiammazione post rimozione del nervo non viene trattata correttamente.

Come funziona lo sbiancamento dentale professionale

Uno sbiancamento professionale andrà ad agire sia sullo smalto, sia sulla dentina sottostante. In generale, possiamo dire che la cura del colore dei denti cominci dall'ablazione del tartaro, dalla sabbiatura e dalla lucidatura dei denti, tutte attività che vengono svolte durante una normale igiene dentale.

Se ogni sei mesi ti rechi da uno studio dentistico professionale per effettuare una pulizia dei denti, questo già garantisce un buon colore dei denti ed è una premessa necessaria allo sbiancamento dentale professionale.

Dopodiché, si può comunque voler raggiungere un risultato superiore, e quindi si procede con uno sbiancamento denti. Il trattamento di norma funziona così:

1) Igiene dentale

Come abbiamo detto, prima di uno sbiancamento dentale deve essere stata fatta una corretta detartrasi/igiene dentale.

2) Sbiancamento con perossido di idrogeno

Dopodiché, viene usata una composizione mista di perossido di idrogeno e carbamide: tale composto è disponibile solo negli studi dentistici professionali ed ha un effetto più evidente, duraturo e sicuro rispetto ai prodotti in commercio, che per legge devono contenere una percentuale di agenti attivi nettamente inferiore.

Posa ed eventualmente laser/LED

Il composto di perossido di idrogeno e carbamide viene lasciato in posa per qualche decina di minuti, a seconda della necessità individuale.

Durante questo tempo, per velocizzare il processo, il dentista  potrebbe sottoporre i tuoi denti a una luce LED oppure laser.

A cosa serve?

Molto semplicemente, la luce LED o i laser velocizzano leggermente il processo di penetrazione del composto nella dentina. 

Alla fine il composto viene rimosso, e il risultato  dello sbiancamento è visibile fin da subito.

Quanto dura in media uno sbiancamento denti?

In conclusione: la durata di uno sbiancamento denti può variare da 1 a 3 anni,  a seconda dei fattori genetici e di abitudine, soprattutto per quanto riguarda l'igiene orale e il fumo.

Implant Center Martinko effettua sbiancamento dentale completo in diverse città italiane, in modo professionale e sicuro.

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